Proroghe e Novità per il Superbonus 110%: nuove percentuali di detrazioni e novità su cessione del credito

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Superbonus 110
Proroghe e Novità per il Superbonus 110%: nuove percentuali di detrazioni e novità su cessione del credito

Il Superbonus 110%, istituito nel luglio 2020, subisce delle modifiche nel 2023 a causa di problematiche emerse, come i costi elevati per lo Stato (60 miliardi di euro) e le frodi connesse alla cessione del credito o allo sconto in fattura. Dopo diverse indicazioni offerte da varie leggi di bilancio e decreti legislativi (come il Decreto Rilancio) il Governo Meloni ha emesso il decreto Aiuti Quater, che ha ridotto la detrazione dal 110% al 90% e ha introdotto una soglia di reddito minimo calcolata sulla base di un quoziente familiare. Inoltre, ha eliminato la possibilità di richiedere lo sconto in fattura o di cedere il credito a terzi ed intermediari finanziari. La guida fornirà informazioni su come funziona il nuovo bonus, quali sono i requisiti, gli interventi agevolati e come richiederlo. Inoltre, verrà spiegato chi può continuare a usufruire della detrazione al 110%.

Come cambia il superbonus dal 110 al 90%: i cambiamenti dal 2023

Superbonus
Superbonus

Il superbonus del 2023 prevede diverse novità, tra cui la riduzione della detrazione al 90% per la maggior parte dei casi (tranne alcune eccezioni poi specificate). A partire dal 1° gennaio 2023, il beneficiario dovrà sostenere il 10% della spesa iniziale. È stato introdotto il requisito di abitazione principale e una soglia di reddito minima per le unifamiliari. Dal 17 febbraio 2023 non sarà più possibile usufruire di sconto in fattura e cessione del credito, l’unica opzione disponibile è quella della detrazione fiscale. Inoltre, le imprese che realizzano lavori con il Superbonus possono accedere alle garanzie SACE per i “prestiti ponte” a breve termine per sbloccare il mercato edile.

  • Riduzione della detrazione dal 110% al 90% per la maggior parte dei casi.
  • L’utente dovrà sostenere il 10% della spesa iniziale.
  • Per le unifamiliari è stato introdotto il requisito di abitazione principale ed una soglia di reddito minima.
  • Dal 17 febbraio 2023 non è più possibile usufruire di sconto in fattura e cessione del credito (resta solo la detrazione fiscale).
  • Le imprese che realizzano lavori con il Superbonus possono accedere alle garanzie SACE per i “prestiti ponte”.

Detrazione Superbonus 110%: per chi è ancora disponibile

Superbonus 110 Ultime Notizie
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  1. Condomini che hanno comunicato l’inizio dei lavori o presentato l’istanza per gli interventi di demolizione e ricostruzione entro il 31 dicembre 2022 e deliberato i lavori entro il 18 novembre 2022.
  2. Villetta o abitazione unifamiliare se le spese sono sostenute entro il 31 marzo 2023 e se è stato eseguito almeno il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022, o se i lavori sono iniziati dopo il 1° luglio e il 30% dei lavori è stato completato entro il 30 settembre e fino alla fine di marzo.

Nel 2023 i condomini che hanno comunicato l’inizio dei lavori o presentato l’istanza per gli interventi di demolizione e ricostruzione entro il 31 dicembre 2022 e deliberato i lavori entro il 18 novembre 2022 potranno usufruire del superbonus 110%.

Coloro che hanno deliberato tra il 19 novembre e il 24 novembre 2022 hanno avuto come limite per la presentazione della CILA il 25 novembre 2022.

Superbonus 110 Proroga
Superbonus 110 Proroga

Il superbonus 110% per le villette e le abitazioni unifamiliari spetta per le spese sostenute entro il 31 marzo 2023 se è stato eseguito almeno il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022. In caso contrario, la detrazione al 110% si applica solo per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022. Nel caso in cui i lavori siano stati iniziati dopo il 1° luglio o i titoli abilitativi siano stati presentati dopo tale data, il contribuente ha diritto al superbonus 110% se ha completato almeno il 30 % dei lavori entro il 30 settembre e fino alla fine di marzo. Per ottenere il beneficio fiscale, è necessario dimostrare che il 30% dei lavori preventivati è stato raggiunto entro il 30 settembre.

Il Direttore dei lavori deve redigere una dichiarazione scritta basata sulla documentazione a sua disposizione (ad es. SAL, fotografie, bolle, fatture) da conservare per controlli futuri e da allegare alla documentazione finale. Tale dichiarazione deve essere inviata al committente e all’impresa per tutelare tutte le parti e mantenere i benefici fiscali.

Per il calcolo del 30% del SAL (Stato Avanzamento Lavori), sono considerati tutti i lavori eseguiti, anche quelli non bonus. Se si perde il diritto al superbonus, rimangono altri bonus edilizi ed altri bonus fiscali (ecobonus, bonus ristrutturazioni edilizie, sismabonus) che consentono di recuperare dal 50% al 65% della spesa sostenuta senza la necessità di raggiungere il salto di due classi energetiche. Tuttavia, i tempi di recupero delle spese sono più lunghi e possono durare fino a 10 anni.

Superbonus 90%: Condomini

La detrazione fiscale per i condomini che non possono usufruire del 110% sarà ridotta al 90% nel 2023, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, così come per i proprietari di palazzine con 2-4 unità immobiliari. Per gli interventi di ristrutturazione su immobili colpiti da eventi sismici dal 1° aprile 2009, lo stato di emergenza dichiarato avrà come scadenza per il superbonus il 31 dicembre 2025. La detrazione fiscale per le spese sostenute dal 2022 in poi deve essere ripartita in quattro rate uguali (cioè di pari importo). Il criterio di cassa dei pagamenti determina la validità della spesa, e per i pagamenti condominiali fa fede la data di bonifico del condominio.

Riduzione della detrazione fiscale:

  • 90% nel 2023
  • 70% nel 2024
  • 65% nel 2025
Superbonus 110 Proroga Unifamiliari
Superbonus 110 Proroga Unifamiliari

Superbonus 90%: Villette unifamiliari

A partire dal 1° gennaio 2023, per le villette unifamiliari la detrazione fiscale per interventi edilizi sarà ridotta al 90% e concessa fino al 31 dicembre 2023. Tuttavia, la detrazione al 90% sarà applicabile solo se l’immobile è adibito ad abitazione principale e se il reddito di riferimento del contribuente è inferiore a 15.000 euro, calcolato con il sistema del quoziente familiare.

Gli interventi coperti dal Superbonus 90%

Per gli interventi coperti dal Superbonus vale la stessa tipologia di interventi inclusi nel superbous 110%, sempre suddivisi in interventi trainati e trainanti, che vanno dal interventi di riduzione del rischio sismico a quelli di efficientamento energetico e riqualificazione energetica.

Superbonus 110 Proroga Ultime Notizie
Superbonus 110 Proroga Ultime Notizie

Interventi trainanti:

  • Sostituzione (sulle parti comuni) degli impianti di climatizzazione invernale
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (edifici unifamiliari o unità immobiliari di edifici plurifamiliari)
  • Interventi ed adozione di misure antisismiche

Interventi trainati:

  • Efficientamento energetico
  • Eliminazione barriere architettoniche
  • Realizzazione di impianti fotovoltaici
  • Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

Beneficiari del Superbonus 90%

Una vasta gamma di soggetti può richiedere il superbonus 90%, tra cui condomini, persone fisiche, proprietari fisici e giuridici di immobili, Istituti Autonomi Case Popolari (IACP), cooperative di abitazione, organizzazioni non-profit e associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori riguardanti gli immobili o le parti di essi adibiti a spogliatoi.

Tuttavia, i soggetti IRES possono accedere al bonus solo se partecipano alle spese per gli interventi trainanti effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali. Il superbonus 90% è applicabile solo se l’immobile oggetto dell’intervento edilizio è adibito ad abitazione principale e se il reddito di riferimento del contribuente è inferiore a 15.000 euro, calcolato con il sistema del quoziente familiare. La detrazione al 90% è concessa fino al 31 dicembre 2023.

Proroga Superbonus
Proroga Superbonus

Ecco un elenco dei soggetti che possono richiedere il superbonus 90%:

  • Condomini
  • Proprietari fisici e giuridici di immobili
  • Istituti autonomi case popolari (IACP)
  • Cooperative di abitazione
  • Organizzazioni non-profit
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche (limitatamente ai lavori riguardanti gli immobili o le parti di essi adibiti a spogliatoi)

Requisiti obbligatori

Ci sono dei requisiti minimi obbligatori per accedere al superbonus 90% che cambiano le precedenti regole della detrazione del 110 %:

  • Soglia di reddito minima
  • Interventi eseguiti solo edifici esistenti
  • Miglioramento di due classi energetiche

Analizziamoli nel dettaglio.

Soglia di reddito minima e calcolo quoziente familiare

Il Decreto ha introdotto il quoziente familiare come nuova modalità di calcolo del reddito per l’accesso al bonus del 90% per le villette unifamiliari. Tale calcolo richiede un reddito familiare non superiore a 15.000 euro. Il sistema di calcolo del reddito è innovativo e più equo. Per determinare la soglia di reddito minima, è necessario sommare i redditi complessivi lordi di tutti i membri dello stato di famiglia e dividere per il numero delle parti, come indicato in una tabella di riferimento. Se il valore supera i 15.000 euro, non è possibile accedere al bonus.

ComponenteNumero delle parti DA SOMMARE
Contribuente1
Coniuge, parte dell’unione civile o convivente1
Un familiare0.5
Due familiari1
Tre o più familiari2

Interventi eseguiti solo edifici esistenti

In nessun caso le nuove costruzioni possono beneficiare di detrazioni legate al superbonus 90%. Ogni immobile deve essere pre-esitente e dotato di impianti di climatizzazione funzionante o ri-attivabile.

Miglioramento (o salto) di due classi energetiche

Proroga Superbonus 110
Proroga Superbonus 110

Per poter accedere al superbonus del 90%, gli interventi devono garantire un miglioramento di almeno due classi energetiche, ad esempio, dalla classe C alla classe A. Tale miglioramento deve essere dimostrato mediante l’APE (attestato di prestazione energetica), rilasciato da un tecnico certificatore ambientale abilitato, sia prima che dopo l’intervento.

Anche gli interventi condominiali sono ammessi al bonus. Nel caso in cui la sostituzione dell’impianto centralizzato non riesca a garantire il miglioramento di due classi energetiche, i condomini possono usufruire del superbonus solo attraverso altri interventi di efficientamento che consentano il miglioramento per il singolo appartamento.

Se l’intervento condominiale comporta il miglioramento di due classi, non è necessario effettuare verifiche per ogni singolo appartamento.

Gli edifici senza APE possono accedere alle detrazioni a patto che, in seguito agli interventi, raggiungano la classe energetica in fascia A e vengano effettuati interventi di isolamento termico sulle superfici verticali, orizzontali e inclinate che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. Questa deroga non esclude la necessità di avere un impianto di riscaldamento funzionante o riattivabile negli ambienti dell’edificio oggetto dell’intervento.

Superbonus per le seconde case

110 Superbonus
110 Superbonus

Il superbonus del 90% può essere utilizzato dalle persone fisiche su massimo due unità immobiliari (quindi anche sulla seconda casa), oltre alle parti comuni condominiali.

Anche i proprietari di pertinenze come box o cantine che hanno partecipato alle spese condominiali possono usufruire della detrazione fiscale. Le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 sono escluse.

La detrazione spetta ai proprietari, ai nudi proprietari, ai titolari di un diritto reale di godimento come l’usufrutto, ai locatari o comodatari (previo consenso del legittimo possessore), ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile ristrutturato e al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile.

La spesa massima detraibile è riferita all’immobile e deve essere divisa tra gli aventi diritto in base alla quota di spesa sostenuta. In caso di cessione dell’immobile, le quote residue di superbonus passano all’acquirente, mentre in caso di successione passano all’erede che dispone dell’immobile.

Limiti di spesa

Per usufruire del bouns esiste un limite massimo di spesa ammissibile per ogni tipo di intervento. Per attestare la congruità della spesa, è necessaria un’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che rispetti i prezzi stabiliti dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia e delle Finanze.

È obbligatorio effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, indicando 

  • causale del versamento
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • partita IVA del soggetto destinatario del bonifico.

Il bonifico deve essere datato successivamente alla data della fattura, altrimenti la detrazione sarà possibile solo in base all’anno del pagamento.

Nel caso in cui siano effettuati più interventi che danno diritto al Superbonus sullo stesso immobile, la spesa massima detraibile è data dalla somma dei limiti di spesa fissati per ogni intervento. È importante registrare separatamente le spese relative ai diversi interventi.

Per i condomini, la spesa detraibile per ogni condomino è fissata in base alla scala millesimale. Nel calcolo della spesa massima agevolabile per uno specifico intervento, si considerano anche le pertinenze.

Per il calcolo dei massimali in caso di accorpamento di unità immobiliari durante l’intervento di ristrutturazione, si deve fare riferimento al numero di unità censite al catasto prima dell’esecuzione dei lavori.

Cessione del credito e sconto in fattura: non più disponibili per il Superbonus 90%

Cessione Credito Superbonus
Cessione Credito Superbonus

A partire dal 17 febbraio 2023 non sarà più possibile cedere il credito o usufruire dello sconto in fattura per il Superbonus al 90% e per gli altri bonus edilizi. Per i lavori iniziati prima di tale data, la cessione del credito e lo sconto in fattura rimarranno validi solo per coloro che avevano già deliberato i lavori e presentato la CILA. Questa decisione è stata ufficializzata con la pubblicazione del Decreto-Legge 16 febbraio 2023, n. 11, lasciando come unica opzione disponibile, la detrazione fiscale.

Misure antifrode

Per prevenire le frodi, le misure introdotte dal Decreto Superbonus 2022 e dal Decreto Aiuti Bis restano in vigore anche per il 2023. I tecnici abilitati per le asseverazioni che andranno a fornire informazioni false o ometteranno informazioni in relazione alle asseverazioni per Superbonus 110%, la cessione dei crediti o gli sconti in fattura, saranno soggetti a una pena detentiva da 2 a 5 anni e a una multa da 50.000 fino a 100.000 euro.

Medesime le sanzioni per coloro che attestano falsamente la congruità delle spese, con un aumento della pena previsto in caso di frode commessa per trarre profitto (per se stessi o per terzi).

È obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa per ogni intervento che comporti attestazioni o asseverazioni, con un limite massimo uguale all’importo dell’intervento stesso. Inoltre, il Decreto riduce la responsabilità in solido del fornitore e dei cessionari che hanno beneficiato indebitamente degli sconti solo nei casi di concorso nella violazione con dolo o colpa grave.

Per maggiori informazioni, si consiglia di consultare la circolare n. 33 del 6 ottobre 2022.

Come richiedere il Superbonus 90%

Per richiedere il Superbonus 90%, bisogna presentare la domanda tramite l’apposita sezione del sito dell’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La procedura comprende i seguenti passaggi:

  • Registrazione e accesso al sistema;
  • Inserimento dei dati anagrafici del beneficiario e dell’immobile oggetto dei lavori;
  • Compilazione dei documenti telematici che dimostrano il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio;
  • Invio di una copia firmata dell’asseverazione degli interventi e del visto di conformità redatto da un tecnico abilitato.

Una volta verificata la documentazione, sarà possibile usufruire della detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Modello 730 per la Dichiarazione dei redditi

Nel caso in cui si scelga di inserire le detrazioni nella dichiarazione dei redditi tramite il modello 730, si dovrà compilare la sezione IV del quadro E, specificando i codici corrispondenti ai lavori svolti.

Per quanto riguarda gli interventi di isolamento termico che coinvolgono l’involucro dell’edificio, su edifici unifamiliari o su parti di edifici plurifamiliari, si dovrà indicare il codice 30 nella colonna 1. Se invece i lavori sono stati eseguiti a livello condominiale, il codice da indicare sarà il 31.

Per quanto riguarda gli interventi sugli impianti di climatizzazione invernale, se svolti sulle parti comuni degli edifici, si dovrà indicare il codice 32. Se invece i lavori riguardano edifici unifamiliari o parti di edifici plurifamiliari, si dovrà indicare il codice 33.

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Risorese consulenziali per approfondire l'argomento
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Gazzetta UfficialeDECRETO-LEGGE 18 novembre 2022, n. 176 (decreto Aiuti-quater)DECRETO-LEGGE 18 novembre 2022, n. 176
Gazzetta UfficialeDECRETO-LEGGE 16 febbraio 2023, n. 11 DECRETO-LEGGE 16 febbraio 2023, n. 11
Agenzia Delle EntrateCircolare 33/ECircolare 33/E
ENEAPortale Detrazioni FiscaliPortale ENEA

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