Cessione del Credito al 65%

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cessione del credito 65
Cessione del Credito al 65%

È stata prorogata fino alla fine di dicembre 2021 la cessione del credito fiscale al 65% per la riqualificazione energetica. Si tratta di una scelta mirata, prevista dalla Legge di Bilancio.

Quali Sono gli Interventi su cui Applicare la Cessione del Credito al 65%?

La scelta di agevolare l’attività di riqualificazione energetica degli immobili permette di avere delle detrazioni d’imposta al 65% di tutte le spese sostenute che vengono poi ripartite in rate annuali che avranno sempre il medesimo importo. È inoltre previsto un limite massimo per le cessioni di credito 65% che varia in base alla tipologia specifica degli interventi da effettuare.

Si ricorda che la somma che eventualmente dovesse eccedere può essere coperta mediante specifica richiesta di rimborso. Gli interventi per i quali è prevista questa agevolazione sono:
l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda; la sistemazione di tetti, pavimenti, finestre e pareti, la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con impianti che prevedono l’utilizzo di caldaie a condensazione ad aria o acqua, oppure con pompe di calore ad alta efficienza, o con impianti geotermici; la sostituzione di vecchi scaldacqua con nuovi sistemi dotati di pompe di calore; l’acquisto e l’installazione di un sistema di climatizzazione con generatori alimentati da biomasse; l’acquisto e l’installazione di schermature solari; l’acquisto e l’installazione di sistemi di controllo a distanza per gli impianti di riscaldamento e climatizzazione.

Quali sono i Tetti Massimi di Spesa Previsti per la Cessione del Credito?

Come accennato, gli importi massimi di spesa variano a seconda del tipo di intervento che viene realizzato. Per la riqualificazione energetica di edifici già esistenti 153.846 €; per la sistemazione dell’involucro degli edifici e l’installazione di pannelli solari e di schermature solari 92.307 €; per tutti gli interventi che prevedono la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e degli scaldacqua 46.153 €.

Nel caso in cui si trattasse di parti comuni di condomini, la detrazione va ripartita in 10 rate annuali su un ammontare di spesa che non può superare i 40.000 €, moltiplicato per le unità immobiliari che compongono il condominio, e spetta in queste misure: al 70% se gli interventi coinvolgono l’involucro dello stabile con un’incidenza che superi il 25% della superficie disperdente lorda; al 75% quando si tratta di operazioni volta al miglioramento delle prestazioni energetiche e purché conseguano la qualità media indicata nel decreto del 26 giugno 2015 emesso dal Ministro dello sviluppo economico.

Nel caso in cui gli interventi sopra elencati venissero effettuati su strutture site in zone sismiche di tipo 1, 2 o 3 e abbiano anche valenza di riduzione di rischio sismico, allora le detrazioni aumentano rispettivamente all’80% (se consentono l’abbassamento di una classe di rischio sismico) all’85% (se consentono l’abbassamento di due o più classi di rischio sismico). Ricordiamo che per ottenere l’agevolazione è necessario che gli interventi siano eseguiti su immobili esistenti, iscritti al catasto o con richiesta di accatastamento. Non è prevista alcuna agevolazione per immobili in via di realizzazione.

Chi può Usufruire della Detrazione Fiscale 65%? 

I soggetti che possono usufruire di questa agevolazione fiscale sono i contribuenti residenti e non nello stabile. Possono anche essere titolari di reddito d’impresa e sono possessori dell’immobile oggetto dell’intervento. Oltre ai proprietari dell’immobile l’agevolazione si può estendere anche a inquilini, comodatari, esercenti, contribuenti con reddito d’impresa, enti pubblici e privati che non effettuano alcuna attività di commercio.

Quali Sono i Documenti da Presentare? 

La lista dei documenti da presentare per ottenere la cessione del credito 65% per la riqualificazione energetica prevede la perizia asseverata da parte di un tecnico specializzato e abilitato per dimostrare che l’intervento rientra nei requisiti specifici previsti dalla normativa; l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) realizzato da un tecnico che non prende parte ai lavori e che consiste nella rilevazione dei dati sull’efficienza energetica dell’edificio. La certificazione va redatta al termine dell’intervento e si deve trasmettere all’ENEA entro i novanta giorni dalla conclusione dei lavori.

Come Affronto il Pagamento con la Detrazione Fiscale 65%? 

Per avere diritto alle agevolazioni fiscali è necessario richiedere sempre la fattura al fornitore. Si ricorda inoltre che i pagamenti vanno effettuati attraverso bonifico bancario (o postale) su cui riportare il codice fiscale del soggetto che richiede la cessione del credito 65%, il codice fiscale (o partita IVA) del fornitore, la causale che recita “Detrazione fiscale del 65% ai sensi della legge 296/2006“. La documentazione va poi presentata al CAF.

Riepilogo Topic:

  • detrazione fiscale del 65 per la riqualificazione energetica degli edifici
  • detrazione fiscale 65 con cessione del credito

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