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Assicurazioni per Architetti: la Polizza RC e altre coperture utili

Assicurazione RC Professionale: il punto di partenza per lavorare sicuri

L’Assicurazione Professionale Architetti è una soluzione assicurativa ideata appositamente per venire incontro al desiderio di protezione degli Architetti, e dei loro clienti, per quanto riguarda l’ambito complesso della Responsabilità Civile professionale.

Lo scopo di una polizza RC, obbligatoria per legge, è questo: tutelare i clienti dell’architetto nel caso in cui essi subiscano un danno (materiale o patrimoniale) o vadano incontro a delle lesioni a seguito di un errore professionale messo in atto involontariamente dall’architetto.

La copertura assicurativa garantita da una polizza di responsabilità civile professionale per architetti è molto ampia, poiché include i danni e le lesioni provocate a terzi dal professionista, per imprudenza, imperizia o negligenza.

Un’ altra ragione per cui la legge italiana ha ritenuto che la sottoscrizione di una Polizza RC Professionale diventasse obbligatoria per gli architetti è questa: fare in modo che il patrimonio personale del professionista tecnico fosse tutelato nell’eventualità di una richiesta di risarcimento avanzate da terzi.

Ad essere obbligati a sottoscrivere una polizza a copertura della RC professionale sono prevalentemente gli architetti che svolgono la loro attività in qualità di liberi-professionisti o coloro i quali lavorano per una istituzione pubblica che conferisce loro la responsabilità di firma su un progetto.

Detto questo, vale la pena fare il seguente ragionamento:

anche se la stipula di un’assicurazione rc professionale offre una buona copertura, chi esercita l’attività di architetto può, in alcuni casi, avere la necessità di cautelarsi da tutta una serie di rischi che NON sono garantiti da una polizza RC standard.

Altre coperture assicurative utili per gli architetti

Pur non essendo obbligatorie per legge, esistono altre polizze assicurative che un architetto deve considerare con la massima attenzione.

La loro stipula significherebbe dotare la propria attività professionale di un robusto paracadute, capace di mettere ancora più al riparo il patrimonio familiare dell’architetto da tutta una serie di spese impreviste che non rientrano nel campo operativo di una polizza RC.

Ma di quali assicurazioni stiamo parlando?

Eccole:

  • Polizza Ufficio
  • Polizza Infortuni
  • Polizza di Tutela Legale.

L’Assicurazione Ufficio è una soluzione assicurativa creata dalle migliori compagnie per proteggere lo spazio di lavoro dell’architetto, e quindi il suo studio professionale, dai danni cagionati da Incendio, Scoppio, Acqua Condotta, Eventi Atmosferici, Fenomeno Elettrico, solo per citarne alcuni.

La Polizza Infortuni, invece, permette all’architetto, specialmente se libero professionista, di ottenere un rimborso in proporzione alla gravità dell’infortunio da lui subito e al tipo di conseguenze generate dal sinistro (invalidità temporanea, permanente, morte).

Questo tipo di polizza può coprire sia gli infortuni avvenuti nell’ambito della vita privata (sport, viaggi, incidenti domestici) sia quelli che hanno luogo sul posto di lavoro.

Un altro vantaggio per chi lavora come libero professionista è questo:

sottoscrivendo un’assicurazione contro gli infortuni, l’architetto potrà contare su una diaria giornaliera, vale a dire sull’ottenimento di una cifra forfettaria, stabilita al momento della stipula del contratto, che andrà a coprire tutto il periodo in cui l’architetto non potrà produrre reddito, in quanto immobilizzato o inabile.

In ultimo, non possiamo non citare la garanzia Tutela Legale.

Acquistando questa polizza, l’architetto sarà coperto per tutte quelle spese legali, giudiziarie ed extragiudiziarie, generate a seguito di fatti connessi con la sua attività professionale.

L’assistenza legale garantita da questa polizza non scatta solo quando c’è da difendersi in un processo ma è al servizio dell’architetto anche quando sono i suoi diritti ad essere stati violati e si vuole ricorrere alle vie giudiziarie per vederli pubblicamente riconosciuti.

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