FAQ - Domande Frequenti
Certificazione Energetica Toscana


Cos' è l'attestato di certificazione energetica?

Si tratta di un certificato nel quale sono riportati i consumi energetici dell’edificio e gli interventi da realizzare per migliorarne le prestazioni energetiche.
In alcuni casi dotarsi di tale certificato è obbligatorio (in particolare i nuovi edifici o quelli venduti o affittati).
La certificazione energetica è disciplinata a livello nazionale dalle “linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” e in Toscana, a partire dal 18 marzo 2010, dall’art. 23bis della legge regionale 39/2005 e dal relativo regolamento attuativo Decreto del Presidente della Giunta Regionale 25 febbraio 2010, n. 17/R.
Va ricordato anche il recente decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 che ha introdotto aggiornamenti alla certificazione energetica degli edifici.

Per saperne di più: regole vigenti in Toscana per la certificazione energetica degli edifici.

Perchè è importante ottenere una buona performance energetica?

“Certificare” significa capire quanto consuma una casa mettendo in relazione ciò che produce calore (gli impianti) con ciò che lo disperde (le pareti, i vetri, etc. ).
Questo valore, frutto di accurati calcoli e misurazioni, viene poi inserito nel catasto energetico e rimane associato alla casa fino alla successiva certificazione.

In un futuro non troppo lontano quali case avranno maggiore valore commerciale?

La risposta è ovvia: maggiore è la classe energetica, minore è il consumo della casa, maggiore sarà il valore commerciale.
A poco a poco tutte le case immesse nel mercato immobiliare avranno la loro “etichetta” energetica che ne attesta la qualità.

Per saperne di più: misurare la performance energetica

Per quanto è valido un attestato di certificazione energetica?

L’attestato di certificazione energetica ha una validità massima di 10 anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato ad ogni intervento che modifica la prestazione dell’edificio o dell’impianto in termini di assorbimento di energia.

A cosa serve l'attestato di Certificazione Energetica?

La certificazione energetica è stata pensata per ridurre i consumi energetici a livello globale: così come si sceglie un elettrodomestico che consuma poco, in un futuro non molto lontano sceglieremo un'abitazione non solo per i diversi fattori che oggi la caratterizzano (posizione, qualità e distanza dei servizi, rumorosità, etc. etc.) ma anche sulla base del suo consumo misurato in Kilowattora/m²annuo.

Con questa pratica della certificazione energetica si avranno presto vantaggi per molte categorie: nel settore delle costruzioni ci saranno sempre più ristrutturazioni indirizzate al contenimento della spesa energetica; per i cittatini che avranno in mano uno strumento con il quale poter scegliere l’appartamento anche in base ai consumi e non solo in base alla finiture; per la nazione, per la ricaduta in termini di sostenibilità energetica e ambientale dovuta al miglioramento delle prestazioni energetiche del parco edilizio.

Cosa devo fare per certificare la mia casa?

La procedura di certificazione energetica degli edifici prevede che il proprietario o l'abitante dell'immobile richieda a proprie spese, ai soggetti certificatori, la certificazione energetica dell’immobile.

È complicato capire quanto una casa è efficiente?

Assolutamente no: la performance energetica dell’edificio è rappresentata graficamente attraverso un “cruscotto” - ossia uno schema in cui indicare con una lancetta il livello di efficienza energetica esistente e il livello di prestazione energetica raggiungibile nel breve periodo.
Le classi energetiche sono otto, identificate dalle lettere dalla A alla G, con l’introduzione di una classe A+.

La “classe” dell’edificio ed il “cruscotto” scaturiscono da una serie di calcoli che il certificatore è tenuto a compiere utilizzando uno dei metodi di calcolo indicati dalle linee guida nazionali.
Per informazioni consulta lo strumento di simulazione Docet

Cosa devo fare per certificare la mia casa?

La procedura di certificazione energetica degli edifici prevede che il proprietario dell'immobile richieda a proprie spese, ai soggetti certificatori, la certificazione energetica dell’immobile.

Per saperne di più: chi deve fare la certificazione energetica

Le norme regionali in vigore dal 18 marzo 2010 stabiliscono che, una volta completato dal Certificatore, un originale dell’attestato viene inviato in Comune mentre un’altro rimane al richiedente (che lo passerà al nuovo proprietario nel caso di compravendita).
Stabiliscono altresì che:
  1. se a seguito di costruzione o ricostruzione di un edificio non viene inviato al Comune l’attestato di certificazione energetica, è inefficace il certificato di fine lavori e agibilità/abitabilità;
  2. se in occasione di una compravendita o locazione non viene prodotto l’attestato di certificazione, l’immobile è automaticamente classificato di classe G.
Il decreto legislativo 28/2011 prevede inoltre che già in fase di trattativa con il futuro compratore o inquilino gli si debba fornire le informazioni sulla certificazione energetica dell’immobile.

Per saperne di più: regole vigenti in Toscana per la certificazione energetica degli edifici.

Una copia del certificato va anche inoltrata alla Regione entro 15 giorni dalla data di consegna al richiedente del certificato stesso.

Per saperne di più: la trasmissione alla Regione di copia dell'attestato di certificazione.

Chi certifica la mia casa?

Sono abilitati ai fini dell'attività di certificazione energetica, e quindi riconosciuti come soggetti certificatori, i tecnici abilitati operanti sia in veste di dipendente di enti ed organismi pubblici o di società di servizi pubbliche o private (comprese le società di ingegneria) che i professionisti singoli o associati, iscritti ai relativi ordini e collegi professionali ed abilitati all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti.
Per saperne di più: chi è il certificatore energetico.

E quanto costa certificarsi?

Non esiste ancora una parcella standard, ma probabilmente gli ordini professionali ci stanno lavorando.
In ogni caso data la complessità del lavoro e l’importanza di tale certificazione si può ipotizzare per una singola richiesta di certificazione relativa ad un immobile di circa 100 mq. (ma la dimensione non è l’unico fattore che incide sul prezzo) nel caso tipico e privo di complicazioni, una parcella tra i 500 euro e i 1.000/1.100 euro, in funzione del materiale messo a disposizione dal committente al certificatore.
È di solito più costosa la certificazione di un immobile in costruzione (poichè sono richiesti controlli più accurati) che la certificazione di una casa esistente che può essere fatta con metodi semplificati.

Se la mia casa non è molto efficiente, come posso fare a migliorare le performance?

Il tecnico abilitato segnalerà tutte le operazioni che è possibile fare per aumentare la propria classe di efficienza.
A questo proposito c’à da ricordare che molte di queste operazioni sono incentivate o attraverso sistemi come il conto energia, oppure attraverso le detrazioni fiscali.

Detrazioni fiscali del 55%

Dal 2007 prorogato fino al 2011, è in vigore un sistema interessante ed efficace per ridurre i consumi energetici delle case in cui viviamo.
In particolare è prevista una detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute per: riduzione delle dispersioni termiche degli edifici (sostituzione infissi, coibentazione pareti…); installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda; installazione di caldaie a condensazione; costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.

Qual'è la normativa di riferimento?

Per la normativa aggiornata si rimanda alla sezione normativa del sito, che contiene i documenti della commissione europea, delle leggi nazionali e delle leggi della Regione Toscana.